RTSD Remote Touchpad for social distancing
L’idea alla base del progetto è costituita dalla remotizzazione delle funzioni dei touchscreen, in modo da
supportare il distanziamento sociale durante lo svolgimento delle attività diagnostiche e/o terapeutiche.
Questa esigenza è particolarmente sentita quando il paziente deve essere fisicamente presente di fronte
al device. La tecnologia principale da impiegare è il Wi-Fi, ma si possono ipotizzare anche modalità miste,
ad es.: • l’impiego di cavi USB-C PD (con Power Delivery) oppure PoE (Power over Ethernet) o simili, da
impiegare come backup, per ricaricare le batterie del touchscreen e/o per eliminare eventuali problemi
di collegamento; • l’affiancamento di altre tecnologie wireless (ad es. il Bluetooth) per separare su canali
diversi la funzione di trasmissione dei comandi (touch o bottone fisico) dalla ricezione delle immagini,
oppure per trasmettere codici di errore, di controllo e di diagnostica del dispositivo remoto. Questi
touchscreen vengono generalmente integrati nei macchinari e ne fanno parte integrante. Nei dispositivi
più semplici, questi costituiscono l’interfaccia utente principale, mentre in quelli più grandi e complessi
vanno ad affiancarsi ad una workstation più potente, spesso basata su PC industriali, con l’interfaccia
di inserimento costituita da periferiche standard (tastiera, mouse, joystick, ecc.) e dotata di monitor
convenzionale. Occorre tener conto che i formati tipici dei medical devices (DICOM in primis) sono
finalizzati all’interscambio ed alla standardizzazione, ma non incorporano layer di cybersecurity,
che va quindi sviluppata a parte. La pandemia COVID19 ha creato una nuova realtà per il settore
sanitario testandone globalmente i limiti. In aggiunta alla situazione opprimente che sta attualmente
affrontando, il settore è diventato un obiettivo diretto o una vittima collaterale di attacchi alla sicurezza
informatica. I malintenzionati che approfittano della pandemia COVID19 hanno già lanciato una serie
di campagne di phishing e attacchi ransomware. Gli ospedali hanno spostato l’attenzione e le risorse al loro ruolo primario, gestendo questa straordinaria emergenza, che li ha posti in una situazione
di vulnerabilità. Gli ospedali e l’intero settore sanitario devono ora essere preparati. Lo scopo
del presente progetto, in particolare, è la concezione e lo sviluppo di un dispositivo remoto in grado di
sostituire i display touchscreen a bordo macchina. Tale dispositivo dovrà replicare in piena trasparenza
per l’utente le funzioni dei touchscreen attuali, in modo da supportare il distanziamento sociale durante
lo svolgimento delle attività diagnostiche e/o terapeutiche senza alcun bisogno di nuovo training per
l’operatore.
